15
nov2014

Le Serre DEI FLAUTI

Esposizione-concerto

Musiche di Daniele Lombardi

Daniele Lombardi

graphodia 1 (1972) per flauto

graphodia 2 (1974) per flauto in sol

graphodia 3 (1975) per ottavino

Miz Maze (1994) per flauto, flauto basso e ottavino

Rondellus (1995) per flauto

l'aria cedevole (1992) da “L’Ora Alata” Wandererphantasie per flauto

Il soffio (1984) per flauto

circonvoluzione (1973) per flato, flauto basso e ottavino

Ad Agio Scintillante (2007) su: Essenza di lavanda e trementina di Pierluigi Berdondini da "Fabula Ut" Per voce e flauto basso

LE SERRE DEI FLAUTI è un’antologia di brani per flauto composti da Daniele Lombardi tra il 1972 e il 2003. Per Marcel Brion il Labirinto nasce dalla combinazione del motivo chiuso dell’intreccio, che appare al pellegrino come una prigione senza speranza e del motivo aperto della spirale che, al termine di un lungo errare e di una paziente costanza, riserva il conforto della salvezza, ossia l’arrivo alla camera interna. Brani come Miz Maze (1994), Il soffio (1984), Rondellus (1995), Aria cedevole (1993) propongono mappe musicali con percorsi realizzati in notazione tradizionale, dettagliata nelle richieste fatte all’esecutore. In particolare Miz Maze per flauto, ottavino e flauto basso è scritto su un tracciato desunto da un Caerdroia, cioè mura o castello di Troia. “Rispetto ai tracciati in genere circolari Miz Maze si presenta a pianta squadrata per la necessità di comporre segmenti lineari di pentagrammi…” (Daniele Lombardi). Il brano è dedicato a Sir John Hawkwood, il guerriero presente nel celebre affresco di Paolo Uccello nella Cattedrale di S. Maria del Fiore a Firenze, nel VI centenario della sua morte. “Il soffio per flauto (1984) era destinato ad un lavoro teatrale che metteva in scena l'omonimo racconto di Pirandello, in una versione per monologo di attore e flauto in scena. E' una struttura mobile, un tema con variazioni che l'esecutore può suonare nell'ordine che sceglie, di volta in volta”. (Daniele Lombardi).
Le tre Grafodie per flauto in sol (1972), per flauto (1974), per ottavino (1975) e Circonvoluzione per flauto, flauto basso e ottavino (1973) sono mappe grafiche che privilegiano un comportamento libero dell’interprete. L’esecutore legge ed interpreta il segno dell’autore attingendo alla sua creatività e alla sua personale capacità di plasmare il suono. L’eleganza fantasiosa del segno grafico di Daniele Lombardi provoca la fantasia dell’interprete offrendogli spunto per la realizzazione di un percorso sonoro libero da condizionamenti.
Luisella Botteon